Paolo
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>PETIZIONE POPOLARE
Approvare l'art.45 della Manovra Tremonti. 600 milioni di risparmi per gli Italiani!
 

Eolico

Egr. Senatore,
ATTESO che la Manovra Finanziaria 2010 Tremonti, all’art.45 prevede una riduzione di 600 milioni di euro di oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche degli italiani e rappresenta una delle poche norme in favore dei consumatori contenuta da questa Manovra, costituendo un tentativo di porre un freno all'esplosione delle tariffe energetiche, quantomeno per la parte che non dipende dall'aumento delle materie prime, eliminando quanto previsto dalla Finanziaria Prodi del 2008 in ordine all'emissione di 1 certificato verde (CV) per ogni MW prodotto da rinnovabile x 15 anni, spettante anche ai vecchi produttori CIP6 da rinnovabili;

CONSIDERATO che il CV è un prodotto finanziario il cui valore è dato dalla differenza tra la cifra fissa di 180 euro e il prezzo medio di scambio dell'energia elettrica dell'anno precedente (circa 80-100 euro negli ultimi anni), valendo circa 80-100 euro, ed è volto a “ripulire la coscienza ai produttori energetici da fonti tradizionali”, in quanto acquistando il CV ottemperano all'obbligo di produrre quote crescenti di energia da fonti rinnovabili. Il CV si scambia in un mercato parallelo a quello elettrico, ma siccome il suo prezzo può variare in salita, ma non troppo in discesa (il pezzo base è fissato) è un titolo un po' atipico. Per mantenere il “mercato” la Finanziaria 2008 di Prodi, nel comma 149 dell'articolo 2 che Tremonti sopprime, previde che fino a quando non fosse stata raggiunta la famosa quota del 25% da rinnovabili, il Gestore del Mercato Elettrico (GME) avrebbe ricomprato i CV avanzati al prezzo medio dei CV dell'anno precedente. In considerazione di ciò, i produttori energetici da fonti tradizionali comprano quel tanto di CV che gli occorre, i venditori di CV non si agitano più di tanto in quanto hanno una garanzia su quel che avanza, il prezzo rimane stabile. Il CV diventa allora un bond di Stato a prezzo garantito, dove il garante però non è il Governo, ma le bollette dei cittadini.
L’art.45 di Tremonti ha, di fatto, abolito il prezzo fisso dei CV, aprendo alla piena concorrenza sul mercato!

PRESO ATTO che alcuni Senatori, tra cui Lei, hanno proposto, con emendamenti, al Senato lo stralcio o la soppressione dell'articolo 45 della Manovra che taglia non già le incentivazioni alle rinnovabili, ma sopprime solo l'obbligo da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) di riacquistare i CV in eccesso di offerta, al prezzo di mercato registrato l'anno precedente, nonché la richiesta analoga di soppressione avanzata dalla Marcegaglia, fuoriluogo in considerazione dei suoi interessi diretti nel collocamento dei CV;

io sottoscritto , nato a il e residente in ( ), indirizzo email

elettore calabrese, condividendo l ’impegno dell’associazione FARE VERDE, sede regionale della Calabria, nella tutela del territorio e del paesaggio della Calabria dagli assalti speculativi di alcuni gruppi commerciali che, parlando di Natura hanno e stanno alterando la produzione agricola, anche di qualità, della Calabria, in particolare installando “Impianti Eolici” anche laddove non vi è costanza di vento annuale tale da rendere efficiente l’installazione, rincorrendo esclusivamente i “benefici” speculativi dei Certificati Verdi,
                                                                                                                        LE C H I E D O
  1. di ritirare la proposta di soppressione dell’art.45 della Manovra Economica Tremonti 2010 atteso che la normativa vigente, art.2 c.149 Finanziaria 2008 (Prodi), ha trasformato i Certificati Verdi da strumento teso, attraverso il mercato, a ridurre al minimo i costi di incentivazione a carico degli utenti a sistema controllato in maniera tale da assicurare gli incentivi più alti d'Europa agli investitori, anche in considerazione che i presupposti per il rilascio dei Certificati Verdi sono quelli previsti e non quelli a consuntivo, un meccanismo che assicura implicitamente cospicui finanziamenti senza interessi;
  2. di approvare l’art.45 di detta Manovra, così come formulato, sì da ridurre di 600 milioni di euro gli oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche degli italiani: mentre si chiedono sacrifici ai cittadini italiani, sarebbe moralmente inaccettabile mantenere una normativa che pesa per 600 milioni di euro all'anno sulle bollette degli utenti e favorisce la speculazione.

    Certo della Sua attenzione al benessere del Territorio che la esprime, Le invio distinti saluti.




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