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07 luglio 2010

In questi giorni il Senato sta esaminando la Manovra Tremonti 2010. Essa, all'art.45, prevede un risparmio di 600 milioni di euro per gli Italiani attraverso il taglio delle superincentivazioni dei Cerificati Verdi, utilizzati da molte multinazionali per speculare sulla costruzione di mega impianti eolici e fotovoltaici, specie al sud, devastando il territorio, il paesaggio e compromettendo, per un pugno di lenticchie, le produzioni agricole locali.
La presidenza regionale della Calabria di Fare Verde invita i cittadini della Calabria a scrivere, attraverso il sito www.fareverdecalabria.it, ai senatori calabresi, che, con emendamenti, stanno cercando di bocciare la previsione della Manovra Tremonti, facendo un favore alle lobbies una lettera affinchè vengano salvaguardati gli interessi dei cittadini e non quelli speculativi dei novelli colonizzatori.

Di seguito il testo della lettera da inoltrare ai senatori calabresi di tutti gli schieramenti politici, eletti per rappresentare, in Parlamento, gli interessi e le richieste dei calabresi.

Egr. Senatore,
ATTESO che la Manovra Finanziaria 2010 Tremonti, all’art.45 prevede una riduzione di 600 milioni di euro di oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche degli italiani e rappresenta una delle poche norme in favore dei consumatori contenuta da questa Manovra, costituendo un tentativo di porre un freno all'esplosione delle tariffe energetiche, quantomeno per la parte che non dipende dall'aumento delle materie prime, eliminando quanto previsto dalla Finanziaria Prodi del 2008 in ordine all'emissione di 1 certificato verde (CV) per ogni MW prodotto da rinnovabile x 15 anni, spettante anche ai vecchi produttori CIP6 da rinnovabili;

CONSIDERATO che il CV è un prodotto finanziario il cui valore è dato dalla differenza tra la cifra fissa di 180 euro e il prezzo medio di scambio dell'energia elettrica dell'anno precedente (circa 80-100 euro negli ultimi anni), valendo circa 80-100 euro, ed è volto a “ripulire la coscienza ai produttori energetici da fonti tradizionali”, in quanto acquistando il CV ottemperano all'obbligo di produrre quote crescenti di energia da fonti rinnovabili. Il CV si scambia in un mercato parallelo a quello elettrico, ma siccome il suo prezzo può variare in salita, ma non troppo in discesa (il pezzo base è fissato) è un titolo un po' atipico. Per mantenere il “mercato” la Finanziaria 2008 di Prodi, nel comma 149 dell'articolo 2 che Tremonti sopprime, previde che fino a quando non fosse stata raggiunta la famosa quota del 25% da rinnovabili, il Gestore del Mercato Elettrico (GME) avrebbe ricomprato i CV avanzati al prezzo medio dei CV dell'anno precedente. In considerazione di ciò, i produttori energetici da fonti tradizionali comprano quel tanto di CV che gli occorre, i venditori di CV non si agitano più di tanto in quanto hanno una garanzia su quel che avanza, il prezzo rimane stabile. Il CV diventa allora un bond di Stato a prezzo garantito, dove il garante però non è il Governo, ma le bollette dei cittadini.
L’art.45 di Tremonti ha, di fatto, abolito il prezzo fisso dei CV, aprendo alla piena concorrenza sul mercato!

PRESO ATTO che alcuni Senatori, tra cui Lei, hanno proposto, con emendamenti, al Senato lo stralcio o la soppressione dell'articolo 45 della Manovra che taglia non già le incentivazioni alle rinnovabili, ma sopprime solo l'obbligo da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) di riacquistare i CV in eccesso di offerta, al prezzo di mercato registrato l'anno precedente, nonché la richiesta analoga di soppressione avanzata dalla Marcegaglia, fuoriluogo in considerazione dei suoi interessi diretti nel collocamento dei CV.


Il Presidente Regionale FV per la Calabria 

f.to Francesco PACIENZA 



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