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15 luglioo 2009

La presidenza regionale calabrese di Fare Verde sta conducendo una campagna di monitoraggio ambientale, dal 20 giugno, sul relitto della Motonave “Laura C” affondata durante il secondo conflitto mondiale nelle acque calabresi di fronte alle spiagge di Saline Ioniche, frazione del comune di Montebello Ionico in provincia di Reggio Calabria.
A tale campagna di monitoraggio, promossa dalla presidenza regionale di Fare Verde per la Calabria, hanno aderito, condividendo appieno le finalità istituzionali e scientifiche, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, istituzione dalla indiscussa professionalita, nel settore, che si avvale dell’esperienza scientifica del professor Aldo Viarengo preside della Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e Naturali e l’ARPACAL, l’Agenzia Regionale Calabrese per la Protezione dell’Ambiente. Il Professor Aldo Viarengo, dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” sottolinea ed evidenzia come: “Il monitoraggio ambientale sul relitto della motonave “Laura C.” cosituisce un’evoluzione dell’analogo studio effettuato sulla petroliera Haven che giace nei fondali di Arenzano in Liguria. I dati che saranno reperiti grazie ai volontari di Fare Verde e dagli esperti di questa università potranno fotografare l’incidenza sull’ecosistema marino prodotta da eventi fortemente impattanti come l’affondamento di navi di grosse dimensioni trasformando gli stessi da catastrofi in eventi forieri di riproduzione e conservazione della biodiversità marina”.
Anche la Underwater Film, casa di produzione dei noti documentari “Missione Relitti”, distribuiti e messi in onda sui maggiori network internazionali ha aderito al progetto impegnandosi a realizzare un documentario su questo affascinante relitto e sulla sua importante funzione nell’ecosistema dei fondali marini.
Anche le dichiarazioni di intenti che hanno portato alla compartecipazione dell’Arpacal, espresse congiuntamente dal Direttore Generale Prof. Vincenzo Mollace e dal Direttore Scientifico Dott. Antonio Scalzo, a tale iniziativa sono tese a sottolineare come l'iniziativa promossa da Fare Verde Calabria, “...è scientificamente in linea con le attività svolte nel monitoraggio marino costiero dall'Agenzia, con particolare attenzione ai relitti sommersi studiati anche come nuovi ecosistemi marini. I dettagli tecnico-scientifici saranno concordati in un'apposita riunione di lavoro che si terrà nei prossimi giorni”.
Ad oggi sono state compilate oltre 50 schede di monitoraggio con il metodo del “census visivo” e realizzate alcune riprese fotografiche; da una prima analisi di tali dati è emerso che il relitto è popolato da molte specie di pesce di piccola taglia, mentre quello pelagico di grossa taglia trova facile ed oportuno riparo all’interno delle sovrastrutture. Il relitto si presenta con una vasta area di colonizzazione da parte di molte forme di vita sessile quali spugne, tunicati, alghe; mentre risulta quasi totalmente assente la Posidonia Oceanica nella fascia entro i trenta metri di profondità. A tal proposito si stanno mettendo a punto le prossime metodiche di analisi e campionamento per verificare la presenza di sostanze inquinanti e l’eventuale danno provocato da attività non propriamente attente alla salvaguardia dell’ecosistema di quel tratto di fondale marino.
Nei prossimi giorni sul sito www.fareverdecalabria.it saranno pubblicati i primi dati del campionamento fin’ora effettuato.
Questa iniziativa riveste un ruolo importantitissimo in un’ottica di salvaguardia ambientale al fine di proteggere e valorizare la biodiversità presente in questi fondali, facendo si che possa divenire un punto di riferimento per un turismo, come quello subacqueo, ecosostenibile.




Fare Verde
I volontari di Fare Verde "issano" la bandiera sulla Laura C
laura c
Il ponte di prua con il fumaiolo crollato
laura c
l'Albero di prua che spunta dalla sabbia sotto cui è sepolta la prua del relitto
 
 
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