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11 giugno 2009

Il problema dello smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) in Calabria, e nella fattispecie nella provincia di Cosenza, è argomento di grandissima importanza per le sue ricadute occupazionali, per la tutela della salute dei cittadini e per impedire che il settore diventi occasione di business (come dimostrano varie inchieste in corso) per la malavita organizzata.

E’ perciò evidente che la Politica deve dare risposte chiare ai cittadini-elettori, che hanno il diritto di conoscere fino in fondo gli intendimenti di chi dovrà poi fare scelte che ne condizioneranno la vita.
Le pratiche dell’incenerimento dei RSU e dello smaltimento in discarica sono agli ultimi posti nella scala di priorità fissata dalla Comunità Europea per lo smaltimento dei RSU.

La grave situazione calabrese, prodotta da anni di disinteresse della maggior parte delle amministrazioni locali e accentuata dalla dissennata gestione commissariale, richiede soluzioni che tutelino i cittadini, non interessi politico-affaristici da sviluppare ai loro danni. E questo è tanto più vero in una regione che per orografia, viabilità, densità abitativa e abitudini sociali pretende, più che permetterle, soluzioni alternative e dicotomiche all’incenerimento.

Riduzione dei rifiuti alla fonte, riuso, riciclo con raccolta differenziata porta a porta (che in Calabria ancora stenta a partire!) sono le buone pratiche che un minimo di buon senso e i risultati raggiunti da diverse amministrazioni virtuose imporrebbero di adottare con urgenza. Tutto il contrario di quanto finora realizzato dalla disastrosa gestione delle società miste.

Che poi, da qualcuno venga invocato l’insediamento di inceneritori inaree sottoposte a tutela per la qualità della produzione agro-alimentare (come la Sibaritide), in spregio alle norme e leggi vigenti, o in aree che hanno già pagato con pesanti danni per la salute delle persone (come la zona tra Rende e Montalto), appare davvero paradossale.

Come se nella nostra Provincia non fossero già tanti gli insediamenti pericolosi (basti pensare all’elettrodotto che a Montalto, nel disinteresse della politica, passa sulla testa delle persone)!

Le sottoscritte Associazioni e Comitati, pertanto, rivolgono ai candidati a Presidente dell’Ente Provincia di Cosenza un appello al rispetto dei reali interessi delle popolazioni da amministrare; chiedono a chi ha già espresso orientamenti verso l’opzione, dannosa ed inutile, dell’incenerimento una esplicita e chiara correzione di rotta; a chi invece non ha dato finora indicazioni chiare ed univoche, una risposta che non lasci dubbi.

Non c’è più spazio per tentennamenti e interlocuzioni.

Castrovillari, 11/06/2009

Isde-Italia Medici per l’Ambiente - Castrovillari, Ass. Pensieri Liberi Pollino – Lungro- Castrovillari; Ass. Amici per il WWF – Rossano; Ass. il Riccio - Castrovillari, Associazione Vitambiente – Lungro, Associazione No alle Discariche nei Centri Urbani - Rende, Comitato Beni Comuni Cosenza, Comitato no Inceneritore San Lorenzo del Vallo, Fare Verde Calabria, FMB Spezzano Albanese, Ingegneria Senza Frontiere - Unical, Comitato RO.MO.RE - Rende, Lipu Rende, Forum Ambientalista Calabria, Solidarietà e Partecipazione - Castrovillari, C.I.B. UniCOBAS Cosenza, Net-Left - San Donato di Ninea.




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