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04 giugno 2008

Già nel 1939 l’Italia riconosceva come metodo valido per un corretto smaltimento dei rifiuti la Raccolta Differenziata con il sistema del porta a porta.
In un filmato dell’Istituto Luce andato in onda di recente su RaiTre veniva evidenziato come a Milano la Raccolta Differenziata fosse la strada maestra da seguire; nel filmato di sensibilizzazione ci si rivolgeva alle casalinghe con questa frase: ”Avete mai pensato donne che alla casa dedicate tutta la vostra vita, uomini che in casa non trascorrete che l'indispensabile, dove finisca tutto ciò che la vita domestica rifiuta e che a voi sembra diventato inutile?”, e come risposta veniva illustrato un processo di raccolta e riciclo delle amterie seconde.
Nel filmato è ben visibile e perfettamente illustrato il ciclo di raccolta e riciclo della carta il cui commento evidenzia come ciò che prima erano fatture, documenti, lettere d’amore è diventata nuova carta da riutilizzare per altri impieghi.
Il vetro veniva, già nel 1939, interamente recuperato e riutilizzato attraverso il sistema del vuoto a rendere che ne permetteva il riutilizzo immediato previo ciclo di sanificazione.

Nel filmato è sorprendente la terminologia utilizzata per identificare sia i processi che le materie: i rifiuti non sono chiamati tali bensì massa dei recuperi la quale viene sottoposta ad una prima energica pulitura. Liberata dal terriccio che si avvia anche esso verso la sua utilizzazione: un inizio di COMPOSTAGGIO, e siamo solo nel 1939 !!!.
A chi oggi parla di inceneritori senza sapere di cosa sta parlando ed ignorando totalmente un corretto ciclo anche per l’indifferenziato, già nel 1939 si erano creati impianti per il trattamento residuo meccanico dell’indifferenziato come valida sostituzione alla discarica ed all’incenerimento.

Si pone particolare attenzione nel recuperare tutto ciò che vi sia di recuperabile ricorrendo, addirittura, ad una selezione manuale affinchè nulla vada perduto (leggasi abbandonato in discarica)

Lo speaker nel filmato, descrivendo la fase di riciclaggio, sottolinea come: ”La materia è dunque trasformata e può essere convertita in quello che meno vi aspettate".

Fare Verde auspica che questo ripasso storico faccia riflettere i tanti politicanti in cerca delle luci della ribalta ed inizino a seguire la via maestra che la Storia traccia nella ciclicità degli eventi.

Questo documento storico sancisce, qualora ancora ve ne fosse bisogno, come l’ecologia, la salvaguardia dell’ambiente, una corretta gestione dei rifiuti siano temi e tematiche che appartengono a tutti noi senza distinzione di colore o ideologia politica; solo una ideologia è contraria a tali valori e principi: quella del profitto di pochi a discapito dei tanti.

LA PAROLA D'ORDINE È UNA SOLA, CATEGORICA E IMPEGNATIVA PER TUTTI.
ESSA GIA' TRASVOLA E ACCENDE I CUORI DALLE ALPI ALL'OCEANO INDIANO:
RICICLARE! E RICICLEREMO, PER DARE FINALMENTE UN LUNGO PERIODO DI PACE CON L'ECOLOGIA ALL'ITALIA, ALL'EUROPA, AL MONDO.

POPOLO ITALIANO!
CORRI AI BIDONI, E DIMOSTRA LA TUA TENACIA, IL TUO CORAGGIO, IL TUO VALORE!


 



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