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29 maggio 2008

Fare Verde da più tempo chiede che in Calabria si ponga fine alla gestione commissariale dei rifiuti, che tanti danno ha prodotto, insieme ad uno sperpero di denaro pubblico, per passare ad una gestione ordinaria provinciale perché le esigenze dei territori provinciali sono tra loro diverse.

Negli ultimi giorni stiamo assistendo all’ennesimo balletto fatto solo di interessi politici di parte a totale discapito degli interessi dei cittadini calabresi. Da un lato un assessore regionale all’ambiente che, come più volte dichiarato, vuole che il 30 giugno cessi la gestione commissariale; dall’altro il Presidente della Regione Calabria che vuole prorogare tale situazione a cui si unisce il Presidente della Provincia di Cosenza che lancia allarmi ai quattro venti cercando aiuto nell’operato di Bertolaso per giustificare mesi di ritardi e di inadempienze politiche nel predisporre in maniera seria e costruttiva un Piano per la Gestione dei Rifiuti che produca i risultati che anni di gestione commissariale non hanno saputo produrre ma che si sono rivelati essere portatori di tasse e balzelli ed obblighi a carico dei Comuni che non hanno potuto far altro che riversarli sui poveri cittadini.

E’ da molto tempo che si protrae una situazione emergenziale che serve solo come “giustificazione” ad una incapacità politica da parte delle Aministrazioni Provinciali a predisporre sul proprio territorio impianti capaci di avviare una seria Raccolta Differenziata e non pensare solo ed esclusivamente alla realizzazione di inceneritori che non risolvono affatto il problema, che Fare Verde sottolinea essere l’unico strumento in grado di dare risposte concrete unitamente ad una politica di riduzione nella produzione di rifiuti (riduzione degli imballaggi ed introduzione del vuoto a rendere, per esempio), incentrata sul porta a porta ma che, non come avviene oggi, permetta il conferimento delle materie seconde così raccolte ai reòativi Consorzi di filiera attraverso le piattaforme presenti sul territorio.

Per Fare Verde è arrivato il momento di dire BASTA ad una gestione emergenziale infinita e senza data di scadenza. Fare Verde ricorda al Presidente della Regione Calabria ed al Presidente della Provincia di Cosenza che non hanno mai promosso azioni concrete tese verso una riduzione degli imballaggi o verso l’introduzione del vuoto a rendere su alcuni tipi di contenitori o avviato una seria politica di Raccolta Differenziata.

Le soluzioni esistono e sono già praticate in Italia e in altre nazioni del Nord Europa: vuoto a rendere, prodotti alla spina, tassazione dell'usa e getta, tariffe più basse per chi produce meno rifiuti, obbligo di recupero e compostaggio degli scarti organici, incentivi per le famiglie che usano pannolini lavabili, promozione dell'acqua del rubinetto al posto di quella in plastica, sconti per chi ricicla in giardino gli avanzi di cucina… Si tratta di soluzioni che sembrano del tutto ignorate dai “politicanti” calabresi preferendo ad essi inutili e costosi progetti di “immagine” che non producono alcun risultato. Le uniche soluzioni proposte in Calabria, in Campania e nel Lazio, sono quelle più costose, più inquinanti e che hanno un minore impatto occupazionale. Tutto questo per continuare a giustificare una emergenza che è solo incapacità politica.

Le scelte politiche di gestione dei rifiuti basate principalmente sullo smaltimento in discarica e sull’incenerimento sono costanti azioni di degrado del territorio calabrese che lo allontanano da uno sviluppo turistico ed economico serio in grado di rilanciare positivaente la Calabria all’attenzione dell’Europa e del Mondo intero.


 



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