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21 febbraio 2008

Dopo circa un anno da quando Fare Verde Calabria propose con insistenza alla Calabria l’adozione di una moratoria nell’installazione degli impianti eolici, poichè gli stessi vengono installlati in spregio al paesaggio, al territorio ed alle aree sottoposte a tutela paesaggistiche ed ambientali (iter autorizzativi in corso o già concessi in Comuni a ridosso o all’interno di Aree Protette o di Parchi Nazionali come il Pollino o la Sila: San Giovanni in Fiore, San Donato di Ninea, Papasidero, Spezano della Sila, Mesoraca, ecc.), anche l’assessore Tommasi dopo vari tentennamenti ha comunicato alla stampa la sua richiesta di moratoria regionale sull’eolico.

Sarà l’aria delle elezioni politiche che si avvicinano ma sempre più queste tesi vengono sbandierate sulla stampa dai politici che siedono nella “stanza dei bottoni” regionale. Ma dov’era Tommasi sino ad oggi, mentre una marea di impianti eolici spuntavano come funghi nella nostra regione, comprese le aree sottoposte a tutela, deturpandone le peculiarità ed ipotecando il futuro sviluppo turistico ed economico di quelle aree su cui insistono o insisteranno tali impianti?

La tutela dell’Ambiente è un impegno serio che va coltivato quotidianamente e non solo un argomento utile da sbandierare allorquando si avvicinino le campagne elettorali, alla ricerca di argomentazioni smentite nel quotidiano impegno negli organismi decisionali.
Ai calabresi l’onere di costruire con il loro voto un futuro differente per la calabria. Fare Verde resterà coerentemente vigile nella salvaguardia di un futuro culturale, economico e turistico-ambientale per la nostra regione.



Parco eolico Gamesa

L'enorme impatto paesaggistico.

Parco eolico di Tarsia

Il marchio GAMESA ben evidente sui rotori del parco eolico di Tarsia (CS) e di Terranova (CS)

Eolico Gamesa Tarsia
Un paesaggio di dolci colline, distrutto da orribili pale eoliche
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