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15 gennaio 2008

Abbiamo con estrema sorpresa letto sulla stampa un farneticante articolo del segretario della Fiadel, tale Silvano Scarpino, inneggainte agli inceneritori quale soluzione di tutti i problemi legati ai rifiuti e accusante gli ecologisti di non aver mai parlato delle tante discariche esistenti sul territorio calabrese.
Rammentiamo, come noi di Fare Verde Calabria, da anni abbiamo denunciato sula stampa e nelle sedi competenti i gravi danni causati al territorio ed alla Calabria dalla mancanza di inziative concrete atte ad un corretto smaltimento dei rifiuti in applicazione delle Leggi vigenti. Anni lunghi dove giammai un sindacalista, tantomeno il segretario della Fiadel, ha mai voluto vedere e denunciare concretamente e non solo a parole la situazione esistente in Calabria.

Rammentiamo ai tanti “tecnici” dei rifiuti ringalluzziti dall’emergenza Campania che le Norme europee ed italiane prevedono obbligatoriamente quali fasi legate al ciclo per lo smaltimento dei rifiuti (Riduzione, Raccolta, Riciclaggio, Riuso) e solo al termine di queste fasi, laddove dovesse avanzare materiale idoneo, da destinarsi a tali impianti per il recupero energetico. Fase quest’ultima solo ipoteticamente prevista dalla Norma, atteso che con una seria Raccolta Differenziata verrebbero eliminati tutte le componenti appetibili dagli inceneritori: organico, carta, plastica, ecc.

L’incenerimento non elimina il problema delle discariche, semmai ne crea di nuove e con maggiori pericoli sia per la salute umana che per l’Ambiente.
Pertanto rigurgiti ecologisti di questi tempi non sono qualcosa di strano ma rappresentano la nausea dei cittadini onesti stufi di esser trattati come pecore cui proprinare false soluzioni ad esclusivo vantaggio dei soliti noti e posti a totale carico dei cittadini (l’incenerimento è lautamente sovvenzionato dallo Stato con tasse poste ai cittadini, mentre la Raccolta Differenziata seria si autofinanzia, creando occupazione e crescita economica sul territorio). Sarebbe opportuno che qualche sindacalista partecipasse ad un serio corso di formazione in materia di rifiuti, per meglio poter tutelare il territorio, i lavoratori ed i cittadini.

Ad ogni buon fine suggeriamo quantomeno di andarsi a leggere quanto in questi anni prodotto dalla nostra associazione in materia di rifiuti e disponibile a tutti attraverso il sito www.fareverdecalabria.it




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